Quali sono i danni del fumo

Quali sono i danni del fumo

Il fumo della sigaretta è oggi la causa d’insorgenza di molte malattie che vanno a colpire l’apparato respiratorio, alcune di queste sono molto diffuse e le si conosce bene, altre invece sono decisamente rare e poco conosciute. Fumare fa male perché attraverso la combustione del tabacco e della carta che lo contiene si sprigionano circa 7.000 diverse sostanze, di cui 400 tossiche e 70 addirittura cancerogene.

Sostanze rilasciate e fattori di rischio

La combustione della sigaretta, del sigaro e di tutti quei prodotti similari rilasciano formaldeide, catrame, benzene, arsenico, cromo, cadmio e il tanto conosciuto monossido di carbonio che sono tutte sostanze dannose per l’uomo. Tutte queste hanno la capacità di riuscire ad effettuare delle mutazioni nel DNA umano, portando così allo sviluppo di innumerevoli malattie che spesso risultano letali.

L’uso prolungato e regolare di tabacco incide pesantemente sulla qualità e la vita media della persona che ne fa uso, infatti secondo alcuni studi fumare una media di 20 sigarette al giorno riduce la vita di circa 5 anni di un giovane che si prende questo vizio a 25 anni.
Per ogni settimana in cui si fuma, si perde un giorno di vita e smettere non è affatto facile, perché la nicotina che è uno dei componenti del tabacco crea dipendenza.

I fattori di rischio che influiscono maggiormente sui danni del fumo causati alla salute possono essere dati dall’età in cui si è iniziato a fumare, dal numero di sigarette giornaliere, dal tipo di inalazione del fumo e per ultimo da quanti anni si fuma.

I danni causati dal fumo

Più si fuma e più ci si ammala; questo vale per i fumatori diretti ma anche sempre più spesso per tutti quelli passivi che in maniera indiretta inalano il fumo degli altri, causando danni alla salute che riguardano principalmente l’apparato cardiovascolare e quello broncopolmonare.

Quando i danni riguardano l’apparato respiratorio il fumo è in grado di provocare un’aumento del muco, irritazione, la bronchite cronica fino ad un enfisema polmonare. La possibilità di prendere infezioni o subire un attacco d’asma è aumentato, così come il rischio di generare dei tumori che è di circa 20 volte maggiore rispetto ai non fumatori.

Se i danni riguardano la circolazione sanguigna e il cuore, il fumo sarà in grado di accelerare l’arteriosclerosi, la pressione arteriosa e ostacolerà la circolazione del sangue generando un rischio di ictus o infarto.

Nelle donne i danni del fumo generano rischi specifici e conseguentemente sono maggiormente esposti ad essi, come ad esempio i tumori all’utero o la comparsa della menopausa precoce che porta con se un alto rischio di osteoporosi. Se ancora in età fertile, il fumo diminuisce la possibilità di procreare aumentando anche il rischio di aborti e, inoltre la nicotina passa al neonato attraverso il latte materno causando ritardi nello sviluppo generale del bambino.

Fumare aumenta significamene anche il rischio di generare vari tipi di cancro come quello al fegato, all’esofago, al pancreas, al fegato e alla vescica. Inoltre aumenta il rischio di gengiviti, la comparsa di ulcere gastro-duodenali, aumenta lo stress ossidativo e negli atleti ne riduce notevolmente lo loro prestazioni.

Il fumo passivo inalato involontariamente da quelli che stanno a contato con i fumatori è uno degli inquinanti più pericolosi presenti in ambienti chiusi, causando ad esempio un’alta incidenza di bronchiti, crisi asmatiche e polmoniti nei figli di fumatori.

Per approfondimenti sull’argomento è possibile visitare la pagina https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/fumo/i-danni-anche-poco-noti-del-fumo

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