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Perché e quando cambiare materasso

L’idea di cambiare il nostro fidato materasso può sembrarci impegnativa e onerosa. Ci sono considerevoli spese comportate dallo smaltimento e dall’acquisto di un nuovo prodotto. Inoltre, spesso non ne vediamo la necessità. Dopotutto, pensiamo, abbiamo scelto una buona marca, lo abbiamo sempre trattato bene, e alla fine dei conti il suo dovere lo assolve ancora.

Eppure questo testimone dei nostri sogni non è stato progettato per la vita eterna. Fatte salve le lievi differenze dovute al materiale con cui è realizzato, nonostante lo abbiamo tenuto con cura, arriverà inevitabilmente il momento di cambiare. Ci sono diversi motivi per cui questo passo è necessario.

Igiene, salute e benessere: un vecchio materasso non li garantisce più

Per prima cosa, parliamo della questione igienica. Ogni notte disperdiamo particelle organiche, cellule morte, capelli, forfora. Il nostro corpo secerne sudore e altri umori che vengono parzialmente assorbiti dal materasso. Senza contare poi gli acari che vi si possono facilmente insediare, nutriti dalle particelle di polvere che vi si depositano. E a tutti noi è capitato di fare uno spuntino comodamente sdraiati sotto le coperte guardando la tv. Ebbene, anche le briciole non contribuiscono al mantenimento dell’igiene.

In secondo luogo, i materassi sono prevalentemente composti in fibre naturali, come lana, cotone o lattice. Queste sono destinate a decadere nel tempo, dando luogo, in persone predisposte, al sopraggiungere di allergie. Solo il poliuretano (quello che comunemente chiamiamo “memory”) è esente da questo problema in quanto privo di allergeni.

Ultimo, ma non ultimo, non trascuriamo il sentire del nostro corpo: un materasso vecchio non è più in grado di sostenere adeguatamente il nostro peso. Mentre dormiamo la colonna vertebrale dovrebbe mantenere una posizione a “S”, cosa che non si verifica più per un materasso usurato, che ci lascia sprofondare. Questo potrebbe causarci dolori diffusi o problemi a schiena, collo e arti.

Quando arriva il momento di cambiare

Ma concretamente, come possiamo accorgerci che il nostro materasso ha ormai fatto la sua storia e deve andare in pensione? Secondo gli esperti, dopo 7/10 anni è da considerarsi vecchio. Ci sono inoltre diversi segnali d’allarme che indicano che è giunto il momento di sostituirlo. Iniziamo ad esaminarne l’aspetto: presenta delle irregolarità come protuberanze, avvallamenti corrispondenti alla zona in cui dormiamo, molle rotte? Se la risposta è “sì”, non ci dobbiamo stupire se ci svegliamo non riposati e indolenziti. Particolarmente indicativi sono i dolori che svaniscono nel corso della giornata.

Un altro indicatore importante è l’insorgenza di strane allergie o forme d’asma di cui non abbiamo mai sofferto. Il nostro vecchio materasso, divenuto ambiente ospitale per acari e batteri, può esserne parzialmente colpevole.

Conclusione: fare sogni d’oro è anche merito di un buon materasso

Come possiamo concludere da quanto ci dicono gli esperti, quindi, cambiare il nostro vecchio materasso è fondamentale per la nostra salute e per il nostro benessere. Mediamente dormiamo 7/8 ore a notte: è importante che questo tempo sia ben speso con un sonno sereno su un materasso in grado di regalarcelo. Se anche per te è arrivato il momento di cambiare materasso leggi i nostri consigli prima di acquistarne uno.

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