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Cosa sono le malattie cardiovascolari e quali i fattori di rischio

Le malattie cardiovascolari sono quelle che rientrano nelle malattie ischemiche del cuore, come l’infarto del miocardio e l’angina pectoris, e nelle malattie cerebrovascolari come l’ictus ischemico ed emorragico.

Questa tipologia di malattia è tra le prime cause riscontrate in merito all’invalidità e al tasso di mortalità presente in Italia. Sono delle malattie che si possono prevenire, dal momento che si riscontrano dei fattori di rischio che non sono modificabili, come l’età, il sesso e la familiarità, ma sono uniti a fattori di rischio modificabili che riguardano principalmente gli stili di vita come il fumo, il consumo di bevande alcoliche, un’alimentazione sbagliata, un alto grado di sedentarietà e quindi poco movimento. Spesso si associano ad altre patologie, come il diabete, l’obesità, l’ipercolesterolemia e l’ipertensione arteriosa. Inoltre, le malattie cardiovascolari interessano soprattutto gli uomini, mentre le donne percepiscono poco i pericoli che derivano da queste patologie.

Le origini delle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari hanno la capacità di individuare un’origine dovuta a più fattori, cioè ci sono diversi fattori di rischio, come accennato, che possono interagire in contemporanea per favorirne lo sviluppo e l’insorgenza sempre maggiore. I fattori sono principalmente le caratteristiche più rilevanti che intensificano la probabilità della comparsa di queste malattie. Oggigiorno le malattie cardiovascolari sono, in alcuni casi, prevenibili, dal momento che è stata validata la facoltà di reversibilità del rischio. Per tale ragione si può evitare anche di ammalarsi di infarto o di ictus.

I principali fattori di rischio: non modificabili e modificabili

I fattori di rischio cardiovascolare si suddividono in quelli non modificabili e in quelli modificabili, i quali sono legati a cambiamenti dovuti in ambito personale ad un certo stile di vita, oppure subentrati con l’assunzione di farmaci. I primi sono essenzialmente: l’età, ovviamente il rischio va ad aumentare con l’avanzare dell’età; il sesso maschile, come abbiamo accennato prima gli uomini sono più a rischio rispetto le donne, le quali hanno una probabilità maggiore di ammalarsi solo con l’arrivo della menopausa; il fattore familiarità, parenti e affini che hanno avuto malattie cardiovascolari in età giovanile.

I principali fattori di rischio modificabili sono da identificarsi nel fumo, dal momento che la nicotina aumenta il battito cardiaco e il monossido di carbonio riduce l’ossigeno nel sangue aumentando l’insorgere di aterosclerosi. L’elevata pressione arteriosa, altro fattore fondamentale, che porta il cuore ad andare sotto sforzo e quindi ne aumenta il livello di rischio di malattia cardiovascolare. Un altro fattore di rischio modificabile è dato dal livello di colesterolo presente nel sangue, maggiore ne è la presenza nel sangue più c’è il rischio di depositi nelle pareti arteriose.

Stesso discorso vale per il diabete, il quale se non opportunamente controllato, incrementa l’aterosclerosi e quindi il rischio cardiovascolare.

Come diminuire il livello dei fattori di rischio modificabili

Per abbassare la probabilità di insorgenza di questo tipo di malattia, occorre tenere a bada i fattori di rischio modificabili, dal momento che controllandoli si potrà favorire una maggiore probabilità di non contrarle. Per fare ciò occorre assumere uno stile di vita più regolare, sano e controllato attraverso il non fumare oppure seguendo un regime alimentare corretto.

Per apprendere altre informazioni in merito ai fattori di rischio cardiovascolare si può leggere il seguente link di approfondimento https://it.wikipedia.org/wiki/Fattori_di_rischio_cardiovascolare

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