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Come si calcola l’assegno di mantenimento?

Come calcolare l’assegno di mantenimento del coniuge

Nei casi di separazione legale occorre non solo verificare quale dei coniugi abbia diritto a un assegno di mantenimento, ma anche calcolarne l’importo.
A occuparsi della questione in sede legale sarà un Giudice. La valutazione avverrà sulla base della sentenza della Corte di Cassazione n.6698 del 2009.
Un primo passo consisterà nell’accertamento del precedente tenore di vita dei coniugi. In seguito verranno verificati gli effettivi mezzi economici del coniuge richiedente.

I fattori di riferimento per il calcolo dell’assegno di mantenimento

I fattori principali dei quali il Giudice terrà conto saranno vari.
Oltre allo stile di vita della coppia durante il matrimonio, verranno considerate altre variabili. Queste ultime consentiranno una valutazione obiettiva in termini economici e statistici.
Tali considerazioni porteranno a una precisa stima del valore dell’assegno di mantenimento.

Le variabili nel calcolo dell’assegno di mantenimento

Per calcolare le opportune variabili di redditi e consumi ci si può avvalere di alcuni mezzi. Esistono infatti al riguardo vari studi nonché tabelle con i modelli di riferimento stabiliti dai Tribunali.
Tutte le procedure necessarie si rifanno al modello MoCAM, ovvero Modello Calcolo Assegno Mantenimento. Questo si rivela valido per effettuare il calcolo sia per un assegno di mantenimento per il coniuge che in caso della presenza di prole.

Come calcolare l’assegno di mantenimento per i figli

Nel calcolo dell’assegno di mantenimento dei figli occorre tenere conto dell’articolo 337 ter c.c. Questo prevede che, salvo differenti accordi, entrambi i genitori contribuiscano al mantenimento dei figli. Ciò avverrà proporzionalmente al reddito di ciascun genitore.
Il Giudice stabilità eventualmente la necessità di corrispondere un assegno mensile tenendo conto di alcuni fattori.

Gli elementi valutati nel calcolo dell’assegno per i figli

L’assegno di mantenimento verrà calcolato non solo sulla base della disponibilità economiche dei genitori, ma anche delle necessità dei figli.
Si terrà conto anche del precedente tenore di vita, del tempo trascorso con ciascun genitore e dei compiti svolti da essi.
Relativamente alle risorse economiche, occorrerà considerare non solo i redditi derivanti dal lavoro. Anche i cespiti produttivi quali immobili in locazione e i vari risparmi e investimenti avranno il loro peso.
Nel valutare le effettive esigenze della prole, invece, verranno prese in considerazione non solo l’istruzione e l’educazione, ma anche qualunque altro aspetto della vita.
Lo stile di vita dei figli, inoltre, non dovrà subire variazioni in seguito alla separazione.

Le spese che rientrano nel mantenimento dei figli

L’assegno di mantenimento che verrà concordato prevederà una cifra fissa per le spese ordinarie. Le spese straordinarie, invece, verranno suddivise in percentuale fra i due genitori.
Per stabilire quali spese vadano considerate ordinarie e quali straordinarie, esistono alcuni criteri. Si può infatti fare riferimento a dei protocolli e linee guida stabiliti dai Tribunali e dal CNF, il Consiglio Nazionale Forense.
In linea generale, nelle spese ordinarie rientrano vari aspetti collegati sia alle necessità quotidiane che all’istruzione e ad altre circostanze. Potrebbero essere considerate tali le spese per il cibo, l’abbigliamento, i trasporti, le ricariche e le attività ricreative abituali. Allo stesso modo varie uscite legate alla scuola sono da considerarsi ordinarie.
Le spese straordinarie possono essere considerate routinarie, per le quali non occorre l’assenso di entrambi, o straordinarie in senso stretto.

Link per approfondimenti:

http://www.causadiseparazione.it/assegno_mantenimento.html

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