Quando fece la scelta di lasciare il suo lavoro di fisico al CNR e di dedicarsi a tempo pieno al giornalismo, al Manifesto, ne scrissi su Accamuta del giugno/luglio 1989, il primo periodico che si è occupato in Liguria di comunicazione e informazione, un mensile che girava per redazioni, uffici stampa, giornalisti, esperti del settore, studenti e osservatori interessati al mondo dei media. Da quella sua decisione, la vita e la carriera di Franco Carlini si sono coniugate sempre più strettamente al “nuovo che avanzava” nel mondo dell'informazione, fino a farlo diventare tra i maggiori esperti italiani di nuove tecnologie e, soprattutto, tra i più acuti osservatori del fenomeno Internet, prima attraverso le sue rubriche su quotidiani e settimanali di prestigio, i suoi saggi, i suoi interventi in trasmissioni radio e tv, e poi direttamente come quotato imprenditore del settore con i suoi “ragazzi” di Totem.
Personalmente mi è capitato di non condividere, qualche volta, il suo entusiasmo e la sua fiducia verso alcuni “prodotti” ed evoluzioni della Grande Rete, ma parlando con lui, ascoltando i suoi interventi ai convegni in cui ci siamo incontrati, leggendo i suoi libri e i suoi articoli ho imparato tante cose e spesso le mie convinzioni sono diventate dubbi, o mi sono ricreduto.
La sua profonda cultura, il suo continuo aggiornamento, le sue “esplorazioni” di navigatore attento ed esperto, che si trasformavano in anteprime che grazie alle sue intuizioni diventavano anticipazioni sul futuro del web, della tecnologia e dell'economia globale, ne hanno fatto fino ad oggi un punto di riferimento in ogni caso quasi imprescindibile, una sorta di ”guru” da monitorare comunque per sapere che aria tirava in un settore comunque fondamentale delle relazioni professionali, pubbliche, commerciali, aziendali, umane.
Franco Carlini è stato un bravo giornalista, un grande specialista, un uomo di forte personalità. La sua mancanza la sentiremo anche tutti noi che facciamo il suo stesso mestiere.
IL TG1 PERDE LA FACCBOOK - La pagina di FaceBook del Tg1 è letteralmente assaltata da lettere di critiche, proteste, insulti, lamentele, richieste di dimissioni del direttore: insomma, un uragano di indignazione sul modo di condurre il telegiornale che si abbatte su quella che un tempo era la maggiore e più autorevole testata televisiva nazionale. Ma non solo nessuno risponde sulle pagine del social network, ma nessuno ne da conto in alcun modo ai telespettatori, in barba alla trasparenza, al fatto che si tratta di una tv pubblica, al rapporto fiduciario tra giornale e lettori. Un blogger telefona inutilmente al Tg1 per avere spiegazioni. Ecco il suo emblematico viaggio tra imbarazzi, silenzi, non risposte.
Rimbalzato su YouTube da antefatto/il fatto quotidiano.
DDL ALFANO: SE LO CONOSCI LO EVITI - Il quaderno Unci sui pericoli per la libertà d'informazione e la democrazia del provvedimento del ministro della Giustizia. LA PROPOSTA DI RIFORMA DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI - Il documento approvato dal Consiglio Nazionale a Positano nell'ottobre 2008. WALTER TOBAGI, GIORNALISTA - Antologia di scritti dell'editorialista del Corriere della Sera ucciso dai terroristi. Edizione Associazione Lombarda Giornalisti, di cui era Presidente. GRAZIE FRANCO - Un commosso omaggio al giornalista Franco Carlini, mancato nell'agosto 2007. A cura di Aba News. GIORNATA DELLA MEMORIA DEI GIORNALISTI UCCISI DA MAFIE E TERRORISMO - Presentato dall'Unione Cronisti Italiani nella cerimonia del 3 maggio 2008 in Campidoglio.
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