GIORNALISTI: MAGGIORI TUTELE PER CHI HA SUBITO DANNI ALLA SALUTE
Eliminate - per decisione dei Ministeri Vigilanti - alcune limitazioni al trattamento di disoccupazione previste dal regolamento dell'Inpgi. Il presidente del'Istituto di èrevidenza Camporese: «Negli ultimi anni era emersa una forte nemalizzazione per i colleghi che oltre a perdere il posto di lavoro riportavano anche conseguenze anche sul piano sanitario»
I giornalisti che, al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, abbiano percepito somme «a titolo di risarcimento del danno biologico o altro danno, conseguente a mobbing, a demansionamento, o a comportamenti illeciti del datore di lavoro a seguito di sentenza, anche non definitiva o a lodo arbitrale», non subiranno più le limitazioni di trattamento di disoccupazione previste nel regolamento. È questo il contenuto di una delibera approvata un anno fa dal Consiglio di amministrazione e approvata oggi dai Ministeri Vigilanti.
L’art. 22 del Regolamento Inpgi prevede che qualora l’iscritto percepisca, all’atto della risoluzione del rapporto di lavoro, somme - a qualsiasi titolo corrisposte - aggiuntive al TFR e a quelle previste dalla legge e dal contratto collettivo, anche se collegate a rivendicazioni riguardanti il pregresso rapporto di lavoro, il trattamento di disoccupazione si riduce gradualmente, secondo una tabella che tiene conto di più scaglioni di importi e fino ad azzerarsi completamente in caso di erogazioni superiori a circa 100 mila euro. La normativa descritta fu introdotta nove anni fa tenendo conto dell’ampiezza della tutela economica fornita dall’Inpgi in caso di disoccupazione e, quindi, al fine di limitare il diritto all’indennizzo pieno (24 mesi) in tutti i casi in cui, alla cessazione del rapporto di lavoro, l’iscritto avesseconseguito dall’azienda altre somme, diverse da quelle previste dalla legge e dal contratto aventi natura retributiva. Si ritiene che la corresponsione di tali somme in favore del giornalistaescluda la ragion d’essere di un trattamento indennitario da parte dell’Inpgi di così forte impatto economico sulla solidarietà di categoria. «Negli ultimianni laprassi ha fatto emergere - afferma il Presidente dell'Inpgi Andrea Camporese - una potenziale penalizzazione di quei colleghi che, oltre ad aver subito un danno sul piano economico per la perdita del posto di lavoro, hanno anche riportato danni alla salute in conseguenza di comportamenti del datore di lavoro sanzionati dal giudice e qualificati come somme risarcitorie».
IL TG1 PERDE LA FACCBOOK - La pagina di FaceBook del Tg1 è letteralmente assaltata da lettere di critiche, proteste, insulti, lamentele, richieste di dimissioni del direttore: insomma, un uragano di indignazione sul modo di condurre il telegiornale che si abbatte su quella che un tempo era la maggiore e più autorevole testata televisiva nazionale. Ma non solo nessuno risponde sulle pagine del social network, ma nessuno ne da conto in alcun modo ai telespettatori, in barba alla trasparenza, al fatto che si tratta di una tv pubblica, al rapporto fiduciario tra giornale e lettori. Un blogger telefona inutilmente al Tg1 per avere spiegazioni. Ecco il suo emblematico viaggio tra imbarazzi, silenzi, non risposte.
Rimbalzato su YouTube da antefatto/il fatto quotidiano.
DDL ALFANO: SE LO CONOSCI LO EVITI - Il quaderno Unci sui pericoli per la libertà d'informazione e la democrazia del provvedimento del ministro della Giustizia. LA PROPOSTA DI RIFORMA DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI - Il documento approvato dal Consiglio Nazionale a Positano nell'ottobre 2008. WALTER TOBAGI, GIORNALISTA - Antologia di scritti dell'editorialista del Corriere della Sera ucciso dai terroristi. Edizione Associazione Lombarda Giornalisti, di cui era Presidente. GRAZIE FRANCO - Un commosso omaggio al giornalista Franco Carlini, mancato nell'agosto 2007. A cura di Aba News. GIORNATA DELLA MEMORIA DEI GIORNALISTI UCCISI DA MAFIE E TERRORISMO - Presentato dall'Unione Cronisti Italiani nella cerimonia del 3 maggio 2008 in Campidoglio.
Aba Comunicazione Srl - Viale Sauli, 5/4 – 16121 Genova
C.F. / R.I. GE / P. Iva 03786450100 - REA Ge 379407 Cap. Soc. € 10.400,00