SCARCERATO AL-ZAIDI, IL GIORNALISTA IRAKENO CHE AVEVA LANCIATO UNA SCARPA A BUSH
Condannato a 30 anni di reclusione per aver attaccato un Capo di Stato straniero, è stato liberato oggi dopo nove mesi per «buona condotta». In seguito alla vicenda, il cronista ha acquistato, tra elogi e critiche, grande fama nel Paese e, stando a voci di corridoio, riceverà offerte di lavoro da molti importanti mezzi di comunicazione del mondo arabo.
Muntazer al-Zaidi, il giornalista iracheno famoso per aver lanciato una scarpa contro l’ex presidente statunitense George W. Bush, è stato scarcerato per buona condotta dopo nove mesi di detenzione e, in una conferenza stampa convocata nella sede dell'emittente Baghdadiya per la quale lavorava, ha ribadito di non essere affatto pentito del gesto compiuto. La condanna iniziale del trentenne giornalista sciita era di tre anni di reclusione per aver aggredito un capo di Stato estero. In appello la sentenza era stata ridotta a un solo anno. Zaidi aveva lanciato una scarpa contro l’ex presidente statunitense il 14 dicembre 2008, durante l’ultima visita ufficiale di Bush in Iraq. Il gesto era stato accompagnato dalla frase: «Questo è il bacio di addio, razza di cane». Nell’occasione Bush aveva saputo schivare il colpo, ridendo dell’attacco; l’incidente, però, aveva causato grande imbarazzo negli ambienti governativi di Baghdad e allo stesso presidente Usa. Il gesto di ribellione di al-Zaidi aveva reso celebre sia lui, sia la piccola emittente televisiva per la quale lavorava, al punto che il suo editore ha continuato a versargli regolarmente lo stipendio anche nei mesi di carcere. Oggi, per il giornalista, filtrano voci di consistenti offerte di lavoro da parte di grandi media arabi, mentre molti uomini d’affari e ricchi imprenditori gli hanno promesso regali costosi e le donne arabe fanno a gara per sposarlo. Il giudizio degli iracheni sul suo gesto, tuttavia, non è unanime. «È un uomo coraggioso - afferma lo sceicco Salah al-Obeidi, portavoce del radicale sciita Moqtada al-Sadr - il suo rilascio è una vittoria per tutti quelli che hanno lottato contro l’occupazione». Diverso il parere di un impiegato del ministero della Difesa, Ali Adnan: «Non credo che abbia compiuto un gesto eroico» dichiara. «Vi è una opinione diffusa tra gli iracheni che Bush meritasse ciò che gli è successo, ma nella nostra tradizione non si può offendere un ospite».
BERLUSCONI VISTO DALLA PBS - – Un'inchiesta di Jame Rubin sul famoso programma “Wide Angle” (grandangolo), andato in onda sulla PBS – la Pubblic Broadcasting Company, network che in Usa raggruppa 349 emittenti finanziate dagli spettatori e da fondazioni pubbliche e private – e dedicato a Silvio Berlusconi. Il filmato non è recente, ma è un ottimo esempio del giornalismo d'inchiesta americano. Si apre con le parole dell'autore: «Benvenuti a "Wide Angle". Sono Jamie Rubin. Immaginate un paese in cui un solo uomo unisce il potere politico del Presidente Bush, l'influenza sui media di Rupert Murdoch e la ricchezza e l'ambizione di Ross Perot e Steve Forbes. Quel paese è l'Italia e quell'uomo è il Premier Silvio Berlusconi». Sottotitolato nelle parti in inglese.
(Da YouTube)
DDL ALFANO: SE LO CONOSCI LO EVITI - Il quaderno Unci sui pericoli per la libertà d'informazione e la democrazia del provvedimento del ministro della Giustizia. LA PROPOSTA DI RIFORMA DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI - Il documento approvato dal Consiglio Nazionale a Positano nell'ottobre 2008. WALTER TOBAGI, GIORNALISTA - Antologia di scritti dell'editorialista del Corriere della Sera ucciso dai terroristi. Edizione Associazione Lombarda Giornalisti, di cui era Presidente. GRAZIE FRANCO - Un commosso omaggio al giornalista Franco Carlini, mancato nell'agosto 2007. A cura di Aba News. GIORNATA DELLA MEMORIA DEI GIORNALISTI UCCISI DA MAFIE E TERRORISMO - Presentato dall'Unione Cronisti Italiani nella cerimonia del 3 maggio 2008 in Campidoglio.
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