IRAN: CONTINUA LA CENSURA SUI MEZZI DI COMUNICAZIONE
Non si ferma l'attacco ai media perpetrato dal presidente iraniano Ahmadinejad. Sono state bandite diverse testate progressiste, come quella del leader dell'Onda Verde, mentre una manifestazione di protesta si è tenuta davanti alla sede della tv di stato. L'unico mezzo libero utilizzabile rimane Twitter, sito che consente di comunicare anche via sms.
Continua la stretta repressiva sui mezzi di comunicazione da parte del regime iraniano: Kalameh Sabz, il giornale di Mussavi è stato messo fuori legge, mentre ieri la polizia ha fatto irruzione, perquisito e di fatto costretto alla chiusura il giornale riformista Sarmayeh. Inoltre il ministro della Cultura ha invitato i giornalisti stranieri ad accontentarsi dei comunicati stampa ministeriali e a non recarsi di persona ai cortei di protesta. L'accesso a Youtube è ancora interdetto, resiste solo Twitter. Per questo il Dipartimento di Stato USA ha chiesto al sito di non iniziare la manutenzione prevista, al fine di permettere una certa diffusione di informazioni. Intanto ieri pomeriggio a Theran si è tenuto un sit-in di protesta davanti alla sede della rete televisiva di stato, accusata di “asservimento al potere”. I manifestanti avevano programmato un'altra manifestazione con partenza da Piazza Vali Asr, ma quando i sostenitori di Ahmadinejad hanno annunciato un corteo nella stessa zona, il leader riformista Mussavi ha invitato i suoi a fare marcia indietro per non provocare ulteriori scontri. I sostenitori dell'Onda Verde non si sono comunque lasciati intimidire e, riunitisi nella zona settentrionale del Paese, hanno tenuto una manifestazione che è poi sfociata nel sit-in. Fortunatamente il tutto è avvenuto in forma pacifica e la polizia non ha attuato le violente azioni repressive cui abbiamo assistito nei giorni scorsi.
IL TG1 PERDE LA FACCBOOK - La pagina di FaceBook del Tg1 è letteralmente assaltata da lettere di critiche, proteste, insulti, lamentele, richieste di dimissioni del direttore: insomma, un uragano di indignazione sul modo di condurre il telegiornale che si abbatte su quella che un tempo era la maggiore e più autorevole testata televisiva nazionale. Ma non solo nessuno risponde sulle pagine del social network, ma nessuno ne da conto in alcun modo ai telespettatori, in barba alla trasparenza, al fatto che si tratta di una tv pubblica, al rapporto fiduciario tra giornale e lettori. Un blogger telefona inutilmente al Tg1 per avere spiegazioni. Ecco il suo emblematico viaggio tra imbarazzi, silenzi, non risposte.
Rimbalzato su YouTube da antefatto/il fatto quotidiano.
DDL ALFANO: SE LO CONOSCI LO EVITI - Il quaderno Unci sui pericoli per la libertà d'informazione e la democrazia del provvedimento del ministro della Giustizia. LA PROPOSTA DI RIFORMA DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI - Il documento approvato dal Consiglio Nazionale a Positano nell'ottobre 2008. WALTER TOBAGI, GIORNALISTA - Antologia di scritti dell'editorialista del Corriere della Sera ucciso dai terroristi. Edizione Associazione Lombarda Giornalisti, di cui era Presidente. GRAZIE FRANCO - Un commosso omaggio al giornalista Franco Carlini, mancato nell'agosto 2007. A cura di Aba News. GIORNATA DELLA MEMORIA DEI GIORNALISTI UCCISI DA MAFIE E TERRORISMO - Presentato dall'Unione Cronisti Italiani nella cerimonia del 3 maggio 2008 in Campidoglio.
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